VALDARDA & VALTOLLA BLOG

Pennaroli della val d’arda

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Dalla prestigiosa guida antologica 3 e 4 (del 1975…35 anni fa ) ricaviamo questo breve post …(scritto originale di Leonida Fietta)

giuseppe pennaroli

L’INVENTORE DEI PIANETI DELLA FORTUNA ERA UN FIORENZUOLANO.

Evidentemente lo spirito ridanciano e naif dei fiorenzzuolani non è nato oggi….

Giuseppe Pennaroli, classe 1840, nato a Fiorenzuola d’ Arda fondo la tipografia poi divenuta “malvezzi”.

Diciottesimo figlio (sic!) del notaio Marco e di Margherita Riva. Il notaio era un grande pensatore, filosofo e scrittore; uomo di beneficienza tanto da meritarsi una medaglia da Maria Luigia.

Alcuni anni fa, con una certa frequenza, comparivano per le vie della città delle piccole girovaghe che, reggendo a tracolla una gabbietta dove stava un papagallino, offrivano il pianeta della fortuna, cioé un foglietto colorato contenente una profezia un poco intricata, ma in definitiva sempre favorevole.

Il persuasivo discorsetto terminava immancabilmente con l’invito a giocare al lotto i numeri accomunati alla predizione.

Come vedete non è cambiato un granchè! Sempre lotto al quale si sono aggiunti superenalotto, totocalcio, gratta e vinci, dale bingo, sale corse, micidiali slot machine…

Chi faceva e preparava, al tempo, il tutto? Il tipografo della città Giuseppe Pennaroli, che conseguì un clamoroso successo, scivendo e stampando profezie per i girovaghi, i saltimbanchi e ballate  per i cantastorie.

Tornato da militare a 21 anni chiese e ottenne dal padre di poter aprie una legatoria. Il padre gli assegnò lire 500 a fondo perduto.

Molto intraprendente (non faticò a trovare clientela per le sue attività), con grande spirito umoristico e molta inventiva divenne famoso per la sua reclame ( gli odierni spot): “venite da me che son del sasso- fate conto di andare a spasso – se contenti non sarete – il denaro vostro ancor riceverete”

Grandoso!!! geniale ancora oggi!!

Non deluse nessuno: né il padre né i  fiorenzuolani !

il paneta della fortuna dedicato alle giovani donne

Dalla legatoria passò alla tipografia e fu un innovatore e come stampatore-tipografo ebbe due idee geniali che ne decretarono un grande successo.

La prima consisteva nel continuare a scrivere e stampare  storie e ballate su tutte le vicende di attualità ( l’attentato a Re Umberto, un sanguinoso omicidio locale, lo sbarco delle truppe a Massaua, ecc…) e la seconda, che ebbe ancor più successo, fu quella di creare  i ” pianeti della fortuna” …una verà genialata.

Considerato che, secondo Il Pennaroli, ogni uomo porta con sè una speranza e un timore divise l’umanità in quindici categorie: uomo, donna, uomo vecchio, donna vecchia..ecc….che poi aumantarono a centosessanta ( con l’aiuto di validi collaboratori) tanto che le sue storie divennero fomose e diffusissime.

Parlava di delitti, di tragedie, di profezie e  pronosticava speranze……una delle sue più famose speranze diceva: “le pene presto avranno fine, Non più malattie, non più dispiaceri….ecc……ma mi raccomando anche con le persone più fidate non dite nulla”

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