La cappelletta contesa (a San Lorenzo)

L’articolo fa parte di una serie dedicata a San Lorenzo frazione del Comune di Castell’ Arquato.

IL PONTE DEL DIAVOLO pubblicato il 9 novembre 2009.

SAN LORENZO CENTRO DEL MONDO pubblicato il 12 novembre 2009.

Il bosco misterioso di San Lorenzo…. pubblicato il 16 novembre 2009 (per leggerlo clicca qui!)

la cappelletta di Santa Franca

La cappelletta in questione è quella di Santa Franca (quella in mezzo all’omonimo bosco).
Costruita dai Visconti nel 1223 secondo quanto si è potuto appurare dalle carte del parroco don Giovanni Antonio Berni.
La motivazione che portò a tale realizzazione starebbe nel fatto che alcuni  giovanetti (ragazzi) dediti alla pastoriazia (….vedete quando si parla di atmosfere bucoliche…..come nell’articolo del 16 novembre) dissero di aver veduto la Santa che si cibava di erbe selvatiche e beveva da una fonte vicina al rio (o rivo) che dal tempo porta il suo nome.
Questa è la versione ” ufficiale” mentre quella popolare è altra e riportata nel post del 16 novembre.

Tra l’altro, come sempre, le versioni popolari sono sempre più rispondenti all’uso ” mitico” che si intende fare della notizia che riporta un accadimento del genere.

C’è una bella differenza riportare che la Santa stava ” dissetandosi”…semplicemente dissetandosi invece di affermare che…non trovando acqua, con le dita, scavò nella roccia tufacea ( quella parete che si trova di fronte alla cappelletta) e da questa sgorgò acqua.

Volete mettere! Noi crediamo assolutamente alla versione popolare e non a quella trascritta dal Prete nominato.

Ma cosa c’entra la Santa (che per inciso, in vita, era una suora; nata nel 1175 da genitori appartenenti alla nobile famiglia dei conti di Vitalta e morta il 25 aprile 1218) con un luogo così lontano sia da Piacenza, dove aveva preso i voti e dove aveva retto dei conventi, che dal Montelana dove era in un monastero come badessa, vicino al Monte Santa Franca ( nel crinale della valdarda)??

Come mai così lontano? Come mai in un luogo così selavaggio e bucolico? Era in una delle sua fasi di profonda meditazione, preghiera e penitenza per cui doveva isolarsi? Noi, per ora, non lo sappiamo…ma fatto sta che si trovò in questo luogo…pare da sola con una o due pecorelle in preghiera e non potendo dissetarle e dissetarsi ” fece il miracolo”.

la cappelletta-oratorio di santa franca

Dopo un periodo di oblio durato circa 200 anni l’oratorio ( ma viene chiamato in dialetto ” la capleina ad santa franca”) viene sistemato e il 25 aprile si  inizia a celebrare una messa da parte del parroco di Bacedasco…..poi non si hanno più notizie fino al 1600.
La cappelletta venne danneggiata da mercenari al soldo degli spagnoli nel 1636 e quindi nuovamente risistemata e omaggiata addirittura (pare)  dal papa Clemente X.
Da quest’epoca iniziano le dispute tra i parrochiani di San Lorenzo e quelli di Bacedasco Alto…la cappelletta sta al confine delle due parrocchie e ….i primi volevano enetrarne in possesso…..poi capirete perchè…poi capirete cosa poteva significare avere un Santo in casa.
Dopo un altro periodo di oblio viene restaturata nel 1712 dalle stesse parrocchie di San Lorenzo e Bacedasco Alto e inizia un periodo lunghissimo di liti furibonde tra le due parrocchie…liti con ogni mezzo…giuridico, canonico e fisico… con azioni anche di grave entità.

Fatto sta che, in quel periodo, la cappelletta era custodita e ben protetta da un robusto portone.

A un certo punto quelli di San Lorenzo, in combutta con Castello, cercano di impossessarsi, con la forza, della cappelletta…..ma non vi riescono.

Ovviamente gli ispiratori diretti erano ” preti“, del tempo,  che non si fecero alcun scrupolo di impiegare anche birri e personaggi poco raccomandabili per questi atti di forza…..ogni pretesto era buono: la funzione religiosa che si svolgeva ogni anno, in comune tra le parrocchie, subiva un ritardo? …la colpa era di Bacedasco e…allora ” spedizione punitiva”……. richiesta di estrometterli dalla gestione della cappelletta…ecc..ecc…

Queste azioni andranno avanti per alcuni anni fino a quando viene stabilito dalle autorità che la cappelletta è di Bacedasco.

Intanto le due parrocchie, ufficialmente in accordo, continuano a curarne il luogo e a celebrarvi la funzione religiosa.

Perchè tanto casino per un semplice oratorio o cappelleta?

Il luogo è meta continua, siamo nel periodo 1600/1700,  di un pellegrinaggio incessante da parte dei devoti della Santa provenienti da tutta la Provincia…che a piedi o a cavallo ivi arrivano, pregano, bevono l’acqua della fonte, ne riportano nelle loro abitazioni…..
Nel frattempo si susseguiono racconti e voti di pellegrini che parlano di miracolati che avevano bevuto l’acqua della fontana.

Guarito un bambino cieco di Piacenza, un uomo gravemente ammalato di tifo beve l’acqua e guarisce, ecc…

Adesso avete capito?

La storia recente del 900 non presenta più tali asprezze tanto che le due parrocchie hanno sempre celebrato e festeggiato senza alcun problema fino agli anni 60 … e non vi era più traccia di portoni, non vi erano guardiani, nulla….. solo un luogo di devozione nel bosco di Santa Franca, sulla carraia per raggiungere Martani da San Lorenzo.

La cappella è stata ben ristrutturata, ritrovata anche la vena d’acqua e ricostruita la fontanella ma…. persa per sempre la fonte originale che aveva anche una piccola vasca, scavata nella roccia e delimitata da mattoni e sassi che serviva per abbeverare gli animali e sul fondo aveva un ….

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