Sirmione ha qualcosa in più di Castell’Arquato?

dal modello di Arturo Maggi (edit di valdarda's blog)

Ciao amici della valtolla,

come ben sapete mi sta’ sempre a cuore il problema turismo e vi racconto una cosa successa domenica 26 febbraio.

Domenica 26 febbraio finalmente mi sono sposato, in comune a Lugagnano , e vista la bella giornata  siamo andati a fare le foto a Castell’Arquato.

Poco male la passeggiata obbligatoria a piedi fino alla piazza se non fosse che arrivati abbiamo trovato la piazza piena di macchine e  parcheggiate un po’ alla “viva il parroco” e un enorme palco montato ma non in uso sulla facciata del palazzo; sminuendo di molto il suo fascino medievale, scattate alcune foto vicino alla fontana decidiamo di prendere un aperitivo ……..due locali  4 sedie e due tavolini in tutto……ma diamine sono due settimane che ci avvisano che arriva il bel tempo e intanto si erano fatte le 12 e la gente cominciava ad affluire alla piazza trovando cosa ?

NIENTE IL PIU’ NIENTE ASSOLUTO……..ma allora ci sono certi paesi che per visitare un borgo come questo fanno pagare il biglietto trovando poi all’interno botteghe, bar efficienti, servizi igienici, souvenir, prodotti tipici alimentari e non.

Io personalmente quando sono in giro guardo queste cose e senza pudore faccio paragoni …non so tipo Sirmione ha qualcosa in più di Castell’Arquato?

Bisogna valorizzare, attirare le masse…..in tv passa lo spot danacol la gente ne parla ma se viene e  trova questo ………allora vado a Sirmione.

GIAN LUCA S.

COMMENTO DEL BLOG

Caro Gian Luca,

la risposta alla tua domanda-provocazione te la diamo subito! “Sirmione ha qualcosa in più di Castell’Arquato?”  No! Non ha niente in più. Il medioevo arquatese è tra i migliori del Belpaese….tra i migliori non della provincia ma dell’intero Paese. Per ora di grandi progressi dal punto di vista turistico si fatica a vederne. L’eccezionale spot che hai rammentato porterà “gente” ma poi bisogna saper “accogliere”.

Impegnatissimi proloco e alcuni amministratori ma non è sufficiente! Per noi sembra sottotono, rispetto alle aspettative, l’apparato turistico che aveva suscitato tante aspettative. Eppure la pro-loco e non solo di belle cose ne fanno veramente tante ma…..sembrano troppo soli!

La tua idea “all’interno botteghe, bar efficienti, servizi igienici, souvenir, prodotti tipici alimentari e non” sarebbe bella ma per ora resta un confine utopico.

Ho idea che i commercianti arquatesi stiano già bene così!…. mi sbaglio?

Finiamo con una provocazione..

Tutte le domeniche dal 1° aprile ambulanti di 3 categorie sulla piazza monumentale e dintorni.

Venditori di generi di alimentari con posti a sedere all’ombra del monumento illichiano, venditori di artigianato e librai ambulanti nella piazza principale.

Anzi….il comune promuova un bando per disporre bancarelle di libri, artigianato e alimentari fissi per tutta la stagione. Sarebbero soldi per il comune, lavoro per i giovani e tanto movimento turistico……

Valdarda: la popolazione calante dall’unità d’Italia ai giorni nostri

Le nostre terre sono state, negli ultimi 150 anni, soggette a profonde mutazioni demografiche che si possono cosi rappresentare …

Comune

Anno 1861

popolazione

Anno 1931

popolazione

Anno 1961

popolazione

Anno 2010

popolazione

Fiorenzuola d’arda

6.546

10.262

12.904

15.200

Castell’arquato

4.358

6.890

5.624

4.770

Lugagnano val d’arda

4.439

6.357

5.259

4.290

Morfasso

4.107

4.531

3.730

1.131

Vernasca

4.460

6.694

5.040

2.310

totali

23.910

34.734

32.557

27.701

Osservando i dati di Morfasso e Vernasca si comprende quanto forte sia stato negli ultimi 50 anni il fenomeno “esodale”: Morfasso da 3700 residenti a 1100 circa; Vernasca da 5040 a 2300 circa. Si comprende anche come si siano “parzialmente” salvati Castello e in parte lo stesso Lugagnano.

In 50 anni il comprensorio medio-alto della Valdarda, qui considerato, ha “perso” una popolazione pari a una  città di 5000 abitanti circa.

Fiorenzuola solo in parte ha “accolto” gli esodi dei restanti comuni citati ma non possiamo sicuramente affermare che l’incremento dei suoi 2300 abitanti, in 50 anni, sia da attribuirsi per intero a tale fenomeno locale poiché sono calati anche altri comuni viciniori e della bassa.

Certo che il dato montano è impressionante! In soli 50 anni si è passati da quasi 14.000 residenti a poco più di 7.500 …cioè quasi la metà in meno.

Pensate che questo “sfoltimento” abbia portato maggiore benessere a chi è rimasto?

Ha portato abbandono di terreni coltivi, abbandono totale della zootecnia e più in generale dell’agricoltura e del relativo commercio e artigianato a esso legato.

Ha comportato un rilevante ridimensionamento dei servizi e  le strade sono disastrate pur facendo, i comuni , dei veri miracoli per permettere i collegamenti.

Il 50 % e forse più del patrimonio abitativo rurale è sparito, sepolto sotto i rovi!

Pochissimi giovani, pochissime giovani famiglie. Siamo in seria difficoltà ma…..è la valle intera che può farcela! Uniti si vince, senza egoismi campanilistici si vince altrimenti…..buona notte!

Castell’Arquato, Fiorenzuola d’Arda e Cadeo hanno l’aria buona?

La risposta alla domanda posta nel titolo dovrebbe essere scontata …purtroppo negativamente scontata! Ma non sappiamo se e chi abbia misurato quanto “si intuisce”.

Pensiamo che L’Arpa, agenzia regionale di protezione ambientale, in diverse occasioni abbia fatto rilevazioni ma non risultando presenti, in questi territori, centraline di monitoraggio fisse  non possiamo darne conto.

La situazione di Piacenza è arcinota: livello di polveri sottili altissimo e superamento dei limiti annuali di legge già da oggi (cosa succederà nel prossimi mesi?).

Senza andare tanto lontano è sufficiente rendersi conto della gravità della situazione leggendo gli stessi dati rilevati a Lugagnano e evidenziati da valtolla’s blog (CLIC PER LEGGERE I DATI CITATI).

Ma le amministrazioni dei comuni citati hanno richiesto un monitoraggio delle polveri fini? Vi sono dati rilevati nel 2012? Non sarebbe opportuno che vi fosse qualche centralina ARPA in più? Non sarebbe opportuno che qui vi fossero anche le centraline per le polveri sottilissime?

Fiorenzuola d’Arda: vöt parlà cum me?

cliccate sulle foto per ingrandirle

Vöt parlà cum me?

Conversazioni, passaggi, telefonate tra la magnifica collegiata di San Fiorenzo (di Tours) in Fiorenzuola d’Arda, la farmacia e i “tre mori” in piazza fratelli Molinari ….

Prove tecniche di fiorenzuolano…nel cuore antico della città!

Dall’XIII° secolo ai giorni nostri questo spazio è la “piazza della chiesa grande” con i suoi gioielli architettonici e con il suo magnifico tempio di fede ….

Voulez vous  parler avec moi?

Pronto!! Vöt parlà cum me?

la césa granda

palazzo gonzaga e la farmacia

Si...si....arrivo....

........

Val d’Arda alta: una gamba ad nev !!

che fatica.....quanto manca?

La neve è proprio caduta copiosamente! Anche oggi in valdarda, nella parte più alta, più appenninica “mica ce la siamo fatta mancare”…

Il nostro amico Marco del lest* ci ha inviato un bellissimo foto articolo che abbiamo già pubblicato in “valtolla’s blog” e che riproponiamo per la vostra fantasia e considerazione. Un giorno, pochi giorni fa…..un giorno pieno di neve al sole tra il passo del Monte Lama e il Monte Menegosa, tra la fatica e il divertimento, tra la natura e il cielo…

*guardate, cari amici, che del lest non è un cognome e sta ad indicare “lesto, svelto…di mano ” ( lest ad man-svelto di mano… e Marco  ha ripreso questo soprannome in uso nei nostri monti ma non solo… ) per necessità…..quasi sempre per necessità…aggiungiamo noi! Grazie Marco per queste belle immagini, grazie per l’emozione…

[ PER LE RESTANTI FOTO E I COMMENTI  CLICCA QUI! ]

Fiorenzuola d’arda: serve un po’ di humus…

L’humus è un componente chimico del terreno derivato da un processo di decomposizione e rielaborazione della sostanza organica del terreno. Rappresenta la parte più attiva e importante per bontà della terra e  la nutrizione della pianta, quella che la fa vivere, crescere ecc……. (detto in parole povere: questa è la forza della chimica naturale di nostra madre terra).

Pochi giorni fa a Fiorenzuola si è svolto un convegno che promuoveva l’idea della “fertilizzazione”  dell’humus  applicata all’economia locale per lo sviluppo del lavoro per i giovani. Un Forum promosso dal Comune di Fiorenzuola insieme alla Provincia di Piacenza, alla Camera di Commercio, a Confindustria, UPA, CNA e al Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica di Piacenza, con il dichiarato obiettivo di fare sistema e iniziare un percorso comune che aiuti a fronteggiare la crisi economica. Continua a leggere…

Fiorenzuola d’Arda: la zobia 2012 non accontenta tutti

Alcuni pareri sull’ evento “zobia” di quest’anno non sono positivi e allora abbiamo raccolto questo che pubblichiamo come post con un nostro commento.

In seguito all’articolo del blog  di ieri riceviamo da Davide…. «Già…peccato che la Zobia così non abbia nessun senso di esistere. Eliminare il lunedì sera l’ha privata della sua unicità, della sua tradizione, e l’ha ridotta a un banale evento da weekend come tanti altri. E si è visto infatti lo scarso successo dello scorso anno, con pochissimi carri iscritti, ai minimi storici. Quest’anno si è pensato quindi di eliminare anche i carri (o forse nessuno ha voluto prepararne uno, senza il lunedì sera di festa finale). Quindi la zobia è solo un nome, non ha più nulla, è un mucchio (mucchio? temo molte meno) di persone mascherate che camminano per il paese. Dopo 30 anni di amore per la zobia, credo che quest’anno resterò al caldo del salotto,non basta il nome Zobia per farmi uscire di casa, se alle spalle la Zobia non c’è più.» 

COMMENTO DEL BLOG Continua a leggere…

Fiorenzuola d’arda: la zobia 2012 è pronta…..

La Zobia torna alle origini, alla sua essenza di teatro di strada.

L’edizione 2012 del carnevale di Fiorenzuola, che inizierà giovedì 16 febbraio e si concluderà lunedì 20 febbraio, è stata presentata alla stampa dal sindaco Giovanni Compiani, dall’assessore alla Cultura Augusto Bottioni, da Claudia Verdiani, presidente dell’Associazione Amici della Zobia, da Omaira Ferraroni, che insieme a Johnny Villa, Elisabetta Braga e Marcello Garbi, presenterà la manifestazione e da Sonia Aletti, presidente della giuria, composta da rappresentanti di Avis, Aido, Pubblica Assistenza, Pro Loco e delle scuole (dal web comunale).…..

Lo avevano annunciata così: un ritorno alle origini, all’essenza teatrale e noi aggiungiamo goliardica.

Dalla sidebar laterale potete scaricare il programma in PDF (oppure cliccate qui! )

Castell’Arquato: arriva il carnevale venesian….

foto ufficiale (clic per ingrandire)

Castell’Arquato si traveste a festa, con una manifestazione unica: il Carnevale alla Veneziana.
Sotto l’egida del motto Che la bellezza inganni la Morte, che riecheggia il motto di Lorenzo de’ Medici
”chi vuol essere lieto sia del domani non v’è certezza”,
Sabato 25 febbraio 2012 alla sera  Castell’Arquato si trasformerà in un palcoscenico mascherato per chiunque voglia partecipare ( affittano sul posto i costumi!).

Sono previsti un sacco di arrivi e la proloco locale è già mobilitata con altri gruppi del volontariato.

Mascherati alla veneziana si recheranno in corteo dalla piazza del basso paese alla piazza monumentale dove si concluderà la festa con balli  e altro ancora ….

Non perdetevi questo evento unico nella provincia….

Per il dettaglio e il programma  clicca qui!

La cinta

la cinta elaborata da una foto di maurizia gentili, artista dei vinarelli (clic per ingrandire)

La “Cinta” è una vecchia azienda agraria che si estende tra la strada provinciale Castellana e San Lorenzo (Castell’Arquato).

Per parecchi anni condotta a orticoltura ora a colture industriali estensive. Recentemente la corte rurale è stata ristrutturata in maniera da esaltarne la sua bellezza.

Impossibile non far caso a questo lungo edificio che incrociamo passando da quelle parti, dipindo finemente con decori stile liberty(?) con toni gialli dominanti.

Poco distante c’è, quasi di fronte sul lato opposto della strada provinciale, il “Morignano” carico, anch’esso, di storia. Luoghi  che ricadevano nella grande giurisdizione denominata “fines castellana”; corti importanti nella parrocchia di San Lorenzo…nell’antica parrocchia dove sorgevano un castello (sul colle detto “castellaccio” di fianco al “colle stellato” ove sorge la chiesa), un convento di frati,  diversi mulini posti sul canale di Chiaravalle, scavato ad opera dei cistercensi….e, in precedenza,  una o più  ville romane.

Fino al 1800 sui colli di San Lorenzo si coltivava l’ulivo e nel piano verso la Castellana, la Cinta,  il Morignano, i Filagnoni,  l’Agola Anguissola, Lusurasco e Case Arse erano estesissime (fino agli anni ’60) le “piantate” che coniugavano tra un campo e l’altro, viti autoctone con i pioppi,  i gelsi con altri alberi da frutto tra…. “calèri, filagn e canäi..“.

la cinta con la neve ...2012edit valtolla (clic per ingrandire)

 

 

 

Moronasco: il barocco sulla via Emilia tra la calèra e i muron

moronasco clic per ...

Poco dopo Fiorenzuola d’Arda, in direzione Alseno poco distante dalla via Emilia, verso la collina sulla strada Moronasco- Prato Valente  c’è l’oratorio barocco di Santa Maria del Moronasco, risalente alla seconda metà del XVII° secolo.  Eretto sulla precedente costruzione del XIII° secolo della quale restano documentazioni della presenza dei vari rettori: Bomadelli nel 1232, Lupo nel 1308, Favali nel 1377, Visardi nel 1446….ecc.. nel ’700 era retta da un “eremita” e il cappellano proveniva dalla collegiata fiorenzuolana. Prima ancora del medioevo “classico” questo era un luogo della “cristianità” e lo testimonierebbero gli importanti ritrovamenti ora custoditi nel musei civici piacentini.

Chiesa barocca di grande pregio contenente affreschi antichi e pregiati stucchi….sorge nel bel mezzo della campagna nel luogo dove fino al 1760 circa si svolgeva una importante fiera locale annuale.Testimonianza di vita antica  tra ‘l calèri e i muron, tra la via Emilia e i cammini francigeni.

Certo è che da quelle parti abitava Ondolfo di Moronasco che nel 879 a Morignano (vicino a san Lorenzo) intervenne in qualità di scabino (uomo libero di buona condotta, esperto di diritti delle consuetudini) nel corso di un “placito” (una disputa per beni immobiliari o merci tra due o più contendenti) e anche in tante altre occasioni nell’ambito amministrativo  denominato “fines castellana“…..

la chiesa del moronasco

Castell’Arquato o Castell’Arcuato? Qual’era l’originale?

Castell'Arcuato o Castell'Arquato?

Papa Paolo III° scrive da Bologna, in data 4 maggio 1543, a Sforza Sforza signore di Castell’Arquato, ovviamente a ciò sollecitato da pressante supplica dell’interessato: “ A te figlio diletto salute ed Apostolica benedizione. Ci è stato riferito che Castellarquato nella Diocesi di Piacenza ha un territorio assai lungo e largo che attualmente si ritrova per la maggior parte deserto e disabitato, per cui capita spesso che i poveri mercanti che attraversano tale territorio con le loro bestie e le loro mercanzie vengono derubati e trucidati dai briganti di strada, e per di più durante l’inverno, essendo il ponte sul fiume Arda caduto in rovina, rischiano di venir travolti e sommersi dall’impeto delle acque……” Continua a leggere…

Cadeo: alcuni fortilizi e conventi ….

rimedio? (clic sulle foto per ingrandire)

Nel luogo fondato dai romani, i cremonesi provenienti da Cortemaggiore, appiccarono il fuoco e Saliceto bruciò. Correva l’anno 1215 e 250 anni dopo, tra guerre e domini vari, Saliceto divenne visconteo e vi rimase fino al 1700 circa. Da queste parti transitarono anche Federico II° e re Enzo.

L’ex palazzo dei Politi era la casa dei Visconti e qui dominarono anche i Tinelli detti Spadoloni.

Numerosi e importanti i fortilizi e i conventi “agrari” locali: Tornora, Zamberto, Selvareggia, Marubbia, ecc… Continua a leggere…

Neve in valdarda

luci arquatesi con neve filtrata...

Non siamo certamente tra coloro che hanno subito una nevicata potente. Siamo sul finire dell’inverno, manca poco più di un mese all’inizio della primavera e scarseggiavamo tragicamente d’acqua.

Ora con questa “dose” avremo la diga di Mignano che si riempie e la terra che ovunque beneficierà del lento sciogliesi della candida neve…

Poi  c’era l’aria “sporca” e serviva “arieggiare ” il nostro mondo! Per ora nessuna drammatizzazione…

le valli arquatesi

castell'arquato: neve filtrata 2

parco del monte moria 5 feb 2012 ore 10

Per la zobia, Claudia disse: non ci sto!

Claudia Verdiani, ex consigliera comunale di Fiorenzuola d’Arda,   torna a far sentire la sua sul “carnevale” imminente affermando che la Zobia si farà, eccome! Si celebrerà  ritornando alle origini e, Noi,  siamo anche molto contenti di ciò….perché  si rinnovano le “tradizioni più autentiche di Fiorenzuola d’Arda”  che…non è Busseto.

Vi erano state critiche della consigliera sig.a Rossi per certi eccessi e per la “violazione” dello spirito originario negli scorsi anni…ecc….critiche che ci possono anche stare, punti di vista.

Ad ogni buon conto, le esperienze aiutano a non reiterare errori (di solito!) e infatti, la citata ex consigliera sig.a Verdiani,  conferma che si ritorna all’antico…alla tradizione con il  clou il sabato sera nel centro storico,  con quella teatralità stradale fatta di gagliardia, scenette, satira, buontemponi ironici e “scherzoni” che sono l’anioma autentica di queste feste. Continua a leggere…

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