Ciao amici della valtolla,
come ben sapete mi sta’ sempre a cuore il problema turismo e vi racconto una cosa successa domenica 26 febbraio.
Domenica 26 febbraio finalmente mi sono sposato, in comune a Lugagnano , e vista la bella giornata siamo andati a fare le foto a Castell’Arquato.
Poco male la passeggiata obbligatoria a piedi fino alla piazza se non fosse che arrivati abbiamo trovato la piazza piena di macchine e parcheggiate un po’ alla “viva il parroco” e un enorme palco montato ma non in uso sulla facciata del palazzo; sminuendo di molto il suo fascino medievale, scattate alcune foto vicino alla fontana decidiamo di prendere un aperitivo ……..due locali 4 sedie e due tavolini in tutto……ma diamine sono due settimane che ci avvisano che arriva il bel tempo e intanto si erano fatte le 12 e la gente cominciava ad affluire alla piazza trovando cosa ?
NIENTE IL PIU’ NIENTE ASSOLUTO……..ma allora ci sono certi paesi che per visitare un borgo come questo fanno pagare il biglietto trovando poi all’interno botteghe, bar efficienti, servizi igienici, souvenir, prodotti tipici alimentari e non.
Io personalmente quando sono in giro guardo queste cose e senza pudore faccio paragoni …non so tipo Sirmione ha qualcosa in più di Castell’Arquato?
Bisogna valorizzare, attirare le masse…..in tv passa lo spot danacol la gente ne parla ma se viene e trova questo ………allora vado a Sirmione.
GIAN LUCA S.
COMMENTO DEL BLOG
Caro Gian Luca,
la risposta alla tua domanda-provocazione te la diamo subito! “Sirmione ha qualcosa in più di Castell’Arquato?” No! Non ha niente in più. Il medioevo arquatese è tra i migliori del Belpaese….tra i migliori non della provincia ma dell’intero Paese. Per ora di grandi progressi dal punto di vista turistico si fatica a vederne. L’eccezionale spot che hai rammentato porterà “gente” ma poi bisogna saper “accogliere”.
Impegnatissimi proloco e alcuni amministratori ma non è sufficiente! Per noi sembra sottotono, rispetto alle aspettative, l’apparato turistico che aveva suscitato tante aspettative. Eppure la pro-loco e non solo di belle cose ne fanno veramente tante ma…..sembrano troppo soli!
La tua idea “all’interno botteghe, bar efficienti, servizi igienici, souvenir, prodotti tipici alimentari e non” sarebbe bella ma per ora resta un confine utopico.
Ho idea che i commercianti arquatesi stiano già bene così!…. mi sbaglio?
Finiamo con una provocazione..
Tutte le domeniche dal 1° aprile ambulanti di 3 categorie sulla piazza monumentale e dintorni.
Venditori di generi di alimentari con posti a sedere all’ombra del monumento illichiano, venditori di artigianato e librai ambulanti nella piazza principale.
Anzi….il comune promuova un bando per disporre bancarelle di libri, artigianato e alimentari fissi per tutta la stagione. Sarebbero soldi per il comune, lavoro per i giovani e tanto movimento turistico……
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