Terremoto in Emilia …..

Una serie di nuove scosse di terremoto hanno colpito oggi la nostra regione e alcune province limitrofe.

Prepariamoci a dare un aiuto ai nostri fratelli emiliani! Nei prossimi giorni nasceranno comitati tramite mezzi d’informazione  e il volontariato che ci chiederanno un gesto, anche piccolo, di generosità. Ci sarà chiesto di rinunciare a qualche caffè, a una birra….facciamo del bene a chi lo farebbe per noi!

Valdarda: uccisa e gettata in Po! (news)

da piacenza sera

Dopo la notizia ansa di ieri sera ( leggi il precedente post, clicca qui! )  con la quale si annunciava  il ritrovamento del corpo di Kaur, la giovane donna indiana di 27 anni scomparsa da due settimane, il marito, Singhj Kulbir, 36 anni, ha confessato il delitto. Interrogato nella notte dai carabinieri ha ammesso di averla uccisa lui, per motivi passionali. L’uomo al momento si trova ancora sotto interrogatorio nella Procura di Piacenza. 
[dal sito di piacenza sera]

COMMENTO DEL BLOG

Sempre le donne! Ancora una volta un uomo uccide una donna ritenendola un suo esclusivo possesso! I figli spesso piccoli sono, a loro volta, vittime di queste tragedie.

Razza e colore della pelle  non hanno nulla a che fare con queste cose orrende!

Si tratta solamente della cattiveria  di certi maschi  che pensano di essere onnipotenti, padroni della vita altrui;  che non esitano a sfogare il loro fallimento e le loro frustrazioni  sulle donne-mogli o fidanzate e sui figli.

Niente attenuanti, solo compassione per questi derelitti…e che la giustizia sia giusta!

Spaccasassi e “giaren” nell’Arda…..

spaccapietre celebrato dal grande pittore  Courbet nel 1848

Quello dello spaccapietre era  un mestiere molto disagiato per la fatica propria di questo lavoro e per il fatto che veniva svolto quasi sempre all’aperto con qualsiasi condizione atmosferica. Sole cocente in estate, freddo gelido in inverno. Mestiere scomparso verso gli anni 50 del secolo scorso.

Lo spaccasassi usava martelli di varie forme e misure, occhiali per proteggersi gli occhi e i “scuparei”.

Spesso lavorava in coppia con il “carater” che generalmente corrispondeva con il caricatore di ghiaia e sassi da trasportare nel cassone trainato dal cavallo.

File di questi lavoratori si incontravano dove stavano costruendo una strada e nelle cave o negli alvei dei fiumi e dei torrenti in “coltivazione”. Continua a leggere…

Cadavere di donna indiana ritrovato in Po! (news)

NOTIZIA ANSA…DI OGGI POMERIGGIO

Il cadavere di una donna e’ stato trovato questo pomeriggio nel Po nel Piacentino. Si tratta molto probabilmente di Kaur Balwinde, la donna di 27 anni di origini indiane, scomparsa da 15 giorni dalla casa di Fiorenzuola dove viveva col marito e un figlioletto di 5 anni. Il corpo e’ stato trovato da un pescatore appena oltre lo sbarramento sul Po di isola Serafini, dove sono accorsi i carabinieri. La salma non e’ stata ancora riconosciuta ufficialmente ma indossava un vestito indiano del tutto simile a quello indossato da Kaur al momento della sua scomparsa. L’autopsia verra’ compiuta martedi’.

Monte Lama: il castello o il castelliere?

disegno di antico castelliere in maggi-artocchini

La risposta alla domanda posta nel titolo  non è facile ma sembrerebbe che sul Monte Lama sorgesse un antico Castelliere (una torre di guardia o di avvistamento) risalente al periodo pre-romano.

Si trovava sulla via (un tratturo) che da un certo punto in poi collegava anche Bettola con Bardi. Tratturo usato fino ai primo decenni del 1900.

Probabilmente ” il castelliere” antico, dei Ligures,  venne  mantenuto anche in epoche successive romane e medioevali trovandosi in posizione molto “strategica” dove ora la località viene definita ” castellaro ” o castellaccio, sulla via di comunicazione antica che permetteva di ” superare” il valico appenninico per dirigersi verso il centro Italia.

Dalle pendici di tale imponente massiccio montuoso,  che segna il confine tra Valtolla (alta valdarda) con Parma (valceno) e con la vicina valnure, nasce il torrente Arda che segna l’intera valle fino a Po ( Per saperne di più clicca qui! )

Sindaci: ci prendono per i fondelli!

«Siamo pronti ad andare a Roma e consegnare le chiavi dei nostri Comuni». E’ il grido di protesta dei sindaci e assessori piacentini che il 17 maggio, mattina si sono riuniti a Fiorenzuola per discutere dei tagli agli enti locali, dell’Imu e per organizzare la partecipazione della delegazione piacentina alla manifestazione del 24 maggio a Venezia indetta dall’Anci (Associazione nazionale Comuni d’Italia)…. Questo è un estratto di quanto riporta il nostro quotidiano  libertà del 18 maggio 2012.

All’incontro promosso dal sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani e dal vicesindaco Giuseppe Brusamonti si è detto che «il Governo deve capire che la situazione dei nostri Comuni si è fatta insostenibile e dunque cambi rotta». All’incontro erano presenti i sindaci di Castellarquato (Ivano Rocchetta), Cadeo (Marco Bricconi), Pontenure (Angela Fagnoni), Carpaneto (Gianni Zanrei), Cortemaggiore (Gabriele Girometta), Caorso (Fabio Callori), Monticelli (Michele Sfriso) e Agazzano (Lino Cignatta), mentre Castelsangiovanni e Castelvetro erano rappresentati rispettivamente dagli assessori Giovanni Bellinzoni e Paola Baroni.

Lo riteniamo un segnale importante che condividiamo augurandoci che  anche altri amministratori  piacentini assenti si uniscano a questi.

Il sindaco di Cadeo ha detto, tra l’altro… «Ci prendono per i fondelli, a noi Comuni lanciano l’osso in mezzo ai cani e ci stanno sfruttando… ».

 Senza distinzioni di colore politico….ci piace quando agiscono tutti insieme perchè, i sindaci,  rappresentano tutti noi!

 (l’intera documentazione di stampa è qui allegata).

 

Magnano: un castello forte….una sentinella sulla vallata

castello di magnano (disegno di e.marulli) in maggi-artocchini

Magnano è una piccola frazione del comune di Carpaneto Piacentino che sorge su un crinale che si sviluppa a sud del capoluogo, quello tra il Chero e l’origine della misteriosa e breve val di Ségola (o Valsegola). Il casatello sorge in una zona ricca di resti geologici milionari che vede nel rio Rumore l’esempio più importante di riserva conchiliacea antica e di pietre dure pregiate.

Il suo castello è tra i più espressivi esempi di arte fortificatoria locale con le sue forme semplici e “movimentate” che cingono il poggetto sul quale è ubicato poco prima di giungere nella parte terminale del paese, poco distante dalla chiesa.

In uno dei più antichi codici del comune di Piacenza che riguardano il periodo tra il 1128 e il 1298 si trovano sue notizie tra quelle relative ai beni della grande famiglia dei Mancassola. Continua a leggere…

Fiorenzuola e la sua festa della primavera…

dal WEB comunale di Fiorenzuola d’arda…

Da venerdì 18 a domenica 20 maggio si svolge  la Festa di Primavera di Fiorenzuola, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione, celebra la 34esima edizione.
“Il lavoro e l’impegno della Pro Loco – ha osservato il vicesindaco Brusamonti – devono essere portati a modello. Nel contesto dell’attuale crisi economica, non è per nulla facile allestire una manifestazione della portata della Festa della Primavera….. (per leggere tutto l’articolo clicca qui!)

Cadeo: dal cuore della via Emilia a….

cadeo sulla via emilia…

Cartoline dalla Via Emilia, la via “Romea” più importante…. quella dei camionisti e delle persone che lavorano, che producono. La via che congiunge Rimini con la pianura padana interna, dove  transitano migliaia di persone ogni anno, da duemila anni, che si fermano a mangiare, a bere un caffè e acquistano un prodotto tipico della nostra regione….una coppa piacentina, il prosciutto crudo di Parma, un paio di chili di buon formaggio grana e dell’eccellente vino dei colli piacentini…( per leggere il resto dell’articolo clicca qui!)

Magnano di Carpaneto: sulle colline tra paesaggi, buon vino e ottimo cibo.

castello di magnano (clic per ingrandire)

La strada era rotta, a fatica si poteva percorrere quella che da Ciriano-Travazzano conduceva a Magnano passando davanti al magnifico castello che sorge su un crinale alla destra del torrente Chero.

Vigneti che dalla costa scendono giù verso i boschetti tra acacie in fiore , pioppi “piumati”, canaletti d’acqua e fiori…tanti fiori e ciliegi in maturazione.

Quei maestosi alberi di ciliegio che un tempo erano numerosissimi e ora sono confinati dove non dan fastidio o son stati dimenticati….. ( clicca qui per continuare ! )…

Piacenza capannonistica, camionata e superinquinata ….

piante, strade, campagna….tra la via Emilia e il Po

Due giorni fa leggevamo la lettera di una lettrice, Anna Maria S., pubblicata dal nostro quotidiano Libertà.

La lettrice evidenziava, in maniera semplice ma efficace,   la gravità dell’inquinamento dell’aria a Piacenza lamentando diverse inefficienze pubbliche.

Difficile non estendere le sue ragioni e lamentazioni, sullo stato ambientale,  al resto della ns. provincia, alla valdarda intera, dal Po ai piedi dell’Appennino.

Riportiamo alcune frasi salienti della lettera in corsivo virgolettato e i nostri commenti sottolineati. Continua a leggere…

Cadeo: ciao pellegrino Francesco…

ciao Francesco! (clic per ingrandire)

di Sergio V.

Stamattina, poco prima di mezzogiorno vedo spuntare dalla via Emilia, proveniente da Piacenza un “camminatore” solitario, armato di moderno “Bordone”,  in maniche di camicia…accaldato ma costante nel cammino.

All’altezza della pizzeria gli vado incontro… « ciao! Da dove vieni? »

«Da Milano…, sono diretto a Roma…», pronunciato in un italiano che lasciava tradire un forte accento nordico.

Subito mi chiede  «….parli Francese? »….«Certo! Oui!», rispondo.

Da questo momento la nostra conversazione si è sciolta ….

Olandese di Rotterdam, ha già percorso il cammino di Santiago e ora sta percorrendo la Francigena fino a Roma con una deviazione.

Incuriosito chiedo in uno stentato francese   «come mai allunghi tanto il percorso? »

Con pacatezza replica…  « Mi chiamo Francesco (Frans) e voglio visitare i luoghi di vita e la sepoltura di San Francesco……mi raggiungerà anche mia moglie».

Francesco percorrerà la via Emilia fino a Bologna e quindi raggiungerà Assisi…….e poi proseguirà per Roma.

Incredibile questo Frans, 62 anni, in formissima, ottimo spirito, cordialissimo e simpaticissimo!

Il minimo che potessi fare era offrire da bere…..e così nella terrazza esterna del bar Davide di Cadeo davanti a un cappuccino caldo e un bicchiere d’acqua abbiamo parlato del suo percorso e poi…… è ripartito.

Ciao moderno pellegrino che dal nord raggiungi il centro della nostra cristianità…ciao da Cadeo, sulla via Romea Aemilia, dove sorgeva l’antico Ospitale  di Ca’ Deo!

Ciao Francesco!

Cadeo: lo Zamberto tra un maschio erede e l’abbandono…

Zamberto tra il chiaro e “l’oscuro”…(clic per ingrandire)

A pochi km da Saliceto di Cadeo,  sul lato sinistro del torrente Chiavenna (della Chiavenna) o forse sarebbe meglio dire sul lato destro del torrente Riglio che segna il confine tra i comuni di Cadeo con Pontenure, c’è “lo Zamberto”.¹

Un tempo in queste terre “feracissime” di Saliceto e nelle sue fattorie e monasteri “incastellati” (fortificati) tra cui lo erano anche Selvareggia o Selvarezza ², Tornora,  di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi (clicca qui per vedere il precedente articolo!),  e… Zamberto vivevano circa 1300 persone che si dedicavano all’agricoltura e all’allevamento mentre, nel resto del comune di Ca’ Deo gli abitanti residui ammontavano a 2000 circa nel 1890³.   Continua a leggere…

Latte: vergogna, vergogna, vergogna!

Un litro di latte pagato ai produttori € 0,37 centesimi è una vergogna nazionale!
Una tazza di caffè a 1 € e un litro di latte a 0,37€ ! Tra poco tempo qui non produrremo più latte ….quello che ci piace tanto per far un cappuccino, per fare le torte, per fare il grana padano, per il gelato fior fi latte…….per comporre almeno il 50 % dei nostri abituali alimenti….. Eppure per gli industriali (poverini!) il prezzo del contratto precedente, scaduto il 31 marzo, era troppo alto. Da 0,41 centesimi al litro propongono di ridurlo a 0,37.
Dice coldiretti oggi a mezzo libertà: Con un prezzo del genere le nostre aziende chiuderanno nel giro di 6 mesi. A questo punto ci chiediamo come faremo a produrre Grana Padano? E gli industriali piacentini produttori di Grana, che tanto parlano della convenienza e della qualità del latte piacentino dove troveranno il prodotto? Forse i consumatori dovranno accontentarsi delle tante imitazioni di cui è pieno il mercato … Ma poi che nessuno provi ad accusare gli agricoltori di aver chiuso le stalle, perché di certo anche noi dobbiamo vivere e non possiamo continuare a produrre in perdita….
NOI SIAMO D’ACCORDO CON I PRODUTTORI DI LATTE!

 

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